Curcuma: mille proprietà curative

Curcuma – curcuma longa -Spezia dalle mille proprietà, anche curative, viene usata nella preparazione di piatti etnici.

La curcuma è una pianta erbacea perenne della famiglia dello zenzero, coltivata estesamente in India, Cina, Indonesia, ed in altri paesi tropicali; ha un rizoma spesso da cui nascono large foglie oblunghe a lungo picciuolo. La parte utilizzata a scopo medicinale è il rizoma (o radice) che di solito viene trattato(seccato al sole) e levigato.

Caratteristiche
La curcuma è una radice o meglio il rizoma di una pianta erbacea perenne rizomatosa, originaria dell'Asia meridionale (simile allo zenzero) e presente in quasi tutta la zona tropicale. Le foglie sono lunghe e di forma ovale di un bel verde prato e i fiori sono raccolti come in una spiga e di colore bianco e giallo. Una bellissima pianta che però viene sacrificata per toglierne questa radice particolare. Impossibile da coltivare in altri luoghi per la necessaria umidità di grado molto elevato e del caldo perenne.

Lavorazione
Il rizoma, arrivato a maturazione, viene posto ad essiccare e successivamente grattugiato e sbriciolato, si ottiene così questa polvere molto leggera, delicata, di un bel colore giallo arancio (simile allo zafferano). Il suo sapore è però molto più simile allo zenzero, con quella nota piccante pungente. Si estrae anche un olio essenziale che viene impiegato in profumeria e in cosmetica.

La Curcuma contiene :

-         4-14% di un olio volatile giallo arancio composto prevalentemente da turmelone, atlantone e zenzerone.

-         0,3 -5,4 % di curcumina

-         Zuccheri 30%

-         Resine composte da circa 200 varietà di sesquiterpeni

-         Proteine

-         Vitamine

-         Minerali

La curcuma e’ l’ingrediente principale del curry in polvere e trova impiego anche nella senape.

Curcuma

In oriente è ampiamente utilizzata negli alimenti come colorante e aromatizzante; il suo sapore e’ forte, amarognolo, un po’ piccante, fortemente aromatico.

È da millenni utilizzata nella medicina indiana e cinese aiurvedica per numerose situazioni patologiche fra cui la flatulenza , l’ittero, i disturbi mestruali, l’ematuria, le emorragie, le odontalgie, le ecchimosi, il dolore toracico , le coliche, ed in tutte le forme infiammatorie soprattutto ossee. Da ricerce recenti risulta che la curcuma presenta un ampia gamma di proprietà farmacologiche:

-         Come antiossidante risulta eccellente +++++

-         Come antineoplastico ( tuttora studi sperimentali al riguardo su cellule in vitro e su cavie)

-         Come straordinario antiinfiammatorio +++++

-         Come eccellente epatoprotettore +++++

-         Come antimicrobico indiretto in quanto stimola l’attività del sistema immunitario.++++

Si pensa che il principio antiossidante sia idrofilo dal momento che l’estratto aquoso è molto più potente come antiossidante degli estratti oleosi e alcoolici e si pensa sia dovuto allo zenzerone e ad altri principi idrofili, benche’ anche la curcumina lipofila abbia dimostrato una potente attività antiossidante.

L’effetto antiossidante è molto più potente delle vitamine C ed E e si è dimostrato estremamente potente nell’inibire il danno ossidativo del DNA.

Efetti antiinfiammatori: la curcuma è uno dei più potenti antiinfiammatori esistenti in natura e si e’ dimostrata superiore al cortisone e al fenilbutazone; tale effetto pare sia dovuto alla curcumina e al olio volatile giallo; l’effetto antiinfiammatorio si esplica alle comuni dosi terapeutiche, e risulta estremamente utile in tutti i processi infiammatori, in particolare buoni risultati si sono ottenuti nell’artrite reumatoide dove normalizza in breve tempo l’indice di VES e la PCR: inoltre potenzia enormemente l’efficacia di altri fans, es. lo ibuprofene.

Tale azione antiinfiammatoria è stata imputata a:

-         Un inibizione della sintesi dei leucotrieni

-         Un inibizione dell’aggregazione piastrinica

-         Una promozione della fibrinolisi

-         Un inibizione della risposta dei neutrofili all’infiammazione

-         Una stabilizzazione della membrana dei lisosomi

-         Una stimolazione dei corticosteroidi surrenalici

-         Una sensibilizzazione dei recettori del cortisolo

-         Un incremento dell’emivita del cortisolo endogeno

Gli effetti cardiovascolari della curcuma includono:

-         Una riduzione della colesterolemia

-         Un inibizione dell’aggregabilità piastrinica per un incremento della prostaciclina e inibizione della sintesi dei trombossani.

-         Un interferenza nell’assorbimento intestinale di colesterolo.

-         Un aumento della conversione del colesterolo in acidi biliari poiché incrementa la colesterolo-7-alfa-reduttasi epatica.

-         Un aumento della protezione delle pareti arteriose e venose per lazione dell’olio volatile contenente turmelone, terpenoidi,  sesquiterpeni e zenzerone che agiscono come potenti bioflavonoidi.

-         Inoltre poiché l’olio volatile è costituito essenzialmente da terpenoidi e presenta 15 atomi di carbonio, risulta molto insaturo e si ipotizza che possa incrementare la sintesi di olii altamente insaturi simili a quelli dell’olio di pesce, il che ne giustificherebbe ulteriormente l’azione antiaggregante piastrinica.

Gli effetti epatici includono

-         Un eccezionale protezione contro le lesioni epatiche indotte da tossici come il tetracloruro di carbonio e la galattosamina

-         Un azione colagogo e coleretica

-         Una normalizzazione degli enzimi epatici nelle epatiti croniche attive.

Gli effetti antitumorali sono stati dimostrati su tutte le fasi della cancerogenesi. La curcuma ha inoltre dimostrato un eccezionale attività contro i cancerogeni chimici ed una riduzione dei mutageni urinari.

La somministrazione di curcuma avviene generalmente assumendo un cucchiaino di polvere della radice (3-4 grammi) una o due volte al giorno; puo’ essere associata ad altri farmaci di sintesi poiché non ha dimostrato interferenze farmacologiche.

Un buon sistema consiste nel riempire un vaso di polvere e imbibirlo con alcool a 95°; questo ne permette la conservazione per lungo tempo e permette di utilizzare alla meglio la pianta poiche l’alcool estrae anche le sostanze lipofile; al momento dell’uso si può prendere un cucchiaino di questa pasta e scioglierla in acqua o latte sempre alla dose di 3-4 grammi una o due volte al giorno a seconda della gravità della patologia; la quantità di alcool che si assume è irrisoria..

Curcuma – curcuma longa -–  sdg, met, fans, rad, colagoga+++, coleretica+++, epatoprotettore+++, antiinfiammatoria ++++,

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